venerdì 20 dicembre 2013

Parrozzo abruzzese in finger food

Eccoci arrivati all'appuntamento con L'Italia Nel Piatto, la nostra rubrica regionale che questo mese vi ha proposto ben due ricette. Questa volta l'argomento scelto è un pò particolare e si tratta di uno scambio di ricette tra regioni: Ti regalo una ricetta di NatalePer gli abbinamenti siamo andati ad estrazione ed io avevo l'Abruzzo come regione abbinata. Devo ammettere che la scelta è stata ardua tra le molte ricette proposte da Eva del blog In cucina da Eva, ma quando ho visto il Parrozzo, ho subito pensato che fosse la ricetta giusta e soprattutto che fosse il dolce ideale per i prossimi giorni di festa. 
Sapete però che non amo copiare, e visto che non amo nemmeno il cioccolato fondente, e soprattutto non avevo nemmeno lo stampo classico a zuccotto, adatto per questo dolce, ho pensato ad una versione in finger food, con gli stampini che avevo a disposizione ed ho cambiato la glassa. Ma bando alle ciance eccovi la semplice ricetta, che rifarò per il pranzo di Natale e raddoppiando le dosi, visti i commensali presenti. 
Questo dolce, non ha lievito ed è davvero buono. Vi consiglio di provarlo e non ne resterete delusi.  La ricetta di Eva, la trovate qui. Vi ricordo che il Parrozzo abruzzese fu un dolce molto caro a Gabriele D'Annunzio, tanto che il poeta abruzzese gli dedicò anche dei versi in dialetto. Il nome del dolce parrozzo, siginfica "pane rozzo", un piatto povero alla base ma che con il tempo fu modificato e divenne una vera specialità enogastronomica d'Abruzzo.


Ingredienti per 8/9 formine:

3 uova intere
100 gr di zucchero 
75 gr di semolino 
100 gr di mandorle tritate finissime
un cucchiaio di Amaretto di Saronno
la scorza grattugiata di mezzo limone
30 ml di olio (io di girasole)

Per la glassa:
100 gr di cioccolato (io al latte)
una noce di burro
100 ml di panna liquida (tipo panna Elena da cucina e da montare, pacco azzurro)


  1. Separate i tuorli dagli albumi. Iniziate montando gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale e tenete da parte.
  2. In un'altra ciotola, montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.
  3. Unite a questo composto la farina di mandorle (ottenuta tritandole finemente), poi aggiungete il semolino, la scorza del limone, l'olio e l'amaretto. 
  4. In ultimo aggiungete i bianchi montati a neve, con movimenti molto delicati. 
  5. Imburrate e infarinate gli stampini o lo stampo singolo se preferite (fatto a cupola sarebbe l'ideale e quello adatto al parrozzo) e infornate in forno già caldo a 160° per 30-35 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino, se non è bagnato, è pronto. Il tempo di cottura dipende molto dalla forma che usate naturalmente, se fate un solo stampo il tempo si allungherà a 40-45 minuti, e anche se raddoppiate le dosi degli ingredienti. 
  6. Quando le formine o la forma singola, saranno pronte, lasciatele raffreddare. Se come me usate forme di silicone, lasciatele raffreddare prima di toglierle dallo stampo.
  7. A questo punto, preparate la glassa, facendo sciogliere a bagnomaria la cioccolata con il burro. Quando sarà ben sciolta, unite in ultimo la panna e mescolate bene il tutto.
  8. Togliete dal fuoco e prendete ogni mini-parrozzo e passatelo nella glassa e poggiate poi su una gratella con sotto un foglio di carta forno.
  9. Se volete farcirli come ho fatto io per rendere più natalizi i dolcetti, usate decori tipo codette o ostie colorate o ad effetto neve e stelline come vedete in foto. 



  • Ho fatto diverse modifiche alla ricetta originale. Non avevo lo stampo a cupola, adatto a questo dolce, e vi ricordo che nella ricetta originale il cioccolato andrebbe fondente, ma a me non piace molto, e tra l'altro, la glassa sopra andrebbe più spessa, ma viste le dimensioni dei miei parrozzi, troppa cioccolata mi sembrava eccessiva. Comunque questi parrozzi in versione finger food si sono rivelati una vera delizia!!.. La scelta del liquore, ovvero dell'Amaretto di Saronno, non è stata casuale ma ho liberamente tratto ispirazione dal libro Cucchiaio d'Argento, cucina regionale. 




Come vedete in foto, ho fatto anche 2 parrozzi a forma di pupazzo di neve,
per il mio bimbo, che si è divertito a decorarli con me.
Sono molto soddisfatta di questo dolce e soprattutto di questa versione in finger food che  ripeterò per Natale. Sono piaciuti proprio a tutti!!
Vi invito a passare nelle altre regioni per fare una scorpacciata, se pur 
virtuale, di golose bontà!!!
Vi abbraccio, a presto,
Cinzia 



  • Piemonte - Ricciarelli di Siena - http://lacasadi-artu.blogspot.it/
  • Lombardia - Ciambelline Arance e Mandorle - http://ledeliziedellamiacucina.blogspot.it/
  • Trentino Alto Adige - Gnocco fritto e buslanei http://afiammadolce.blogspot.it/
  • Veneto Arancini rustici siciliani  - http://ely-tenerezze.blogspot.it/
  • Friuli Venezia Giulia - Pasticcini pugliesi di mandorle -  http://nuvoledifarina.blogspot.it
  • Emilia Romagna - I roccocò morbidi napoletani  -  http://zibaldoneculinario.blogspot.it/
  • Liguria -    Risotto con patate e cipolle di tropea al profumo di rosmarino-http://arbanelladibasilico.blogspot.it/
  • Toscana - Kugelhupf triestino di Stefania http://www.nonsolopiccante.it/
  • Umbria -  Lo Zelten http://amichecucina.blogspot.it
  • Marche -  http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.it
  • Abruzzo - Tortionata di Lodi http://blog.giallozafferano.it/incucinadaeva/
  • Molise - Pan de le feste del Veneto -  http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it/
  • Lazio - Il pane di Matera - http://elly-chezentity.blogspot.it
  • Campania - Tagliatelle con le noci - http://www.isaporidelmediterraneo.it/
  • Puglia - Ubriachelle romane -  http://breakfastdadonaflor.blogspot.it
  • Basilicata - Risotto dei contadini Piemontesi- http://blog.giallozafferano.it/sognandoincucina
  • Calabria -  Birbanti -  http://blog.giallozafferano.it/iocucinocosi
  • Sicilia - Mestecanza Molisana - http://blog.giallozafferano.it/cucinachetipassaoriginal/
  • Sardegna - Pandolce genovese  http://blog.giallozafferano.it/vickyart
  • 19 commenti:

    1. L'ho sentito nominare da una mia amica abruzzese, ma non l'ho mai assaggiato.. Credo mi piacerebbe... c'è anche l'amaretto!!!! :-) baci e buon w.e.

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    2. molto carini i dolcetti abruzzesi rivisitati in chiave finger food! stupende le decorazioni!

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    3. carinissimi! ottima idea presentati in forma mignon!

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    4. Ma che carina questa versione in miniatura... e poi quegli stampini sono assolutamente strepitosi. Sembra tutto ancora più buono con quella forma.
      Visto che la prossima settimana lavorerò non so se riesco a ripassare prima di Natale, quindi intanto ti lascio gli Auguri... Un grandissimo bacio e che questo Natale ti porti tanta gioia e serenità.

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    5. Eh ma quanto sono carini!! i pupazzini di neve sono adorabili, si vede che c'è la manina del tuo bimbo eh!
      Bravissima Cinzia, hai riproposto questo dolce in modo molto originale e divertente!!
      bacioni

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    6. ma che belli in versione finger, e molto molto natalizi, un bacione

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    7. bellissimi e dagli ingredienti citati deve essere davvero delizioso!!! complimenti!

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    8. Eva l'abbiamo conosciuta entrambi e sappiamo quanto sia brava. La tua idea di apportare piccole modifiche e presentarla finger food è altrettanto deliziosa! Buon Natale bella!!!

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    9. Che bello questo parrozzo finger food!!! E' davvero elegantissimo, le decorazioni in cristallo di neve mi piacciono tantissimo!!!! e ammetto che anche a me non fa impazzire il fondente! Un bacione!!

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    10. Mi piace il tuo parrozzo, hai scelto una bellissima ricetta! Un bacione Cinzia, a presto

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    11. Che delizia :-P ed in versione mignon è fantastica :-D
      la zia Consu

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    12. hai reinventato il parrozzo! ahaah che carini! tanto il sapore è quello! veramente deliziosi! bravissima!

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    13. Devono essere favolosiiiiiii. Buon Natale intanto a te e Famiglia. Buona serata
      PS.
      Se non sono maleducata ed indiscreta che programma hai usato per mettere la ricetta sulla foto. Mi piace moltissimo. Grazie e scusa ancora.

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    14. trovo molto azzeccato la versione del parrozzo in stile finger food

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    15. Il parrozzo lo conosco benissimo, qui è sempre presente sulle tavole.
      Mi fa piacere ritrovare un pò di Abruzzo anche in Valle d'Aosta.
      Penso che le modifiche facciano parte della cucina, impossibile non aggiustare una ricetta secondo i propri gusti ;)

      Ti lascio i miei più cari auguri di buone feste <3

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    16. Complimentii sei bravissimaaaa noi siamo già tue followers ricambieresti?? http://cipensiamonoipg.blogspot.it/ CIAOOO

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    17. Cinzia hai fatto una versione del parrozzo finger food veramente speciale!
      sei stata bravissima!
      auguri di buone feste e un bacione

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    18. che spettacolo cara, sei stata bravissima.. auguri di buone feste

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    19. Spettacolre Cinzia, dalle tue mani nasce sempre qualcosa di sublime, parrozzo interpretato alla perfezione.
      A Presto e buone Feste

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    Grazie d'essere arrivato fin qui. Mi farebbe piacere mi lasciassi un commento, una traccia del tuo passaggio, che sia esso complimento o critica..